STUPORE Art. 41 MiC – Seconda annualità 2023

ALTA FORMAZIONE - CONCLUSO

PERFEZIONAMENTO PROFESSIONALE  ART. 41  MiC – II° annualità – 2023

 

STUPÓRE, nei segmenti dedicati al tempo necessario, all’architettura del linguaggio, agli aspetti neuro scientifici, all’analisi del movimento, ad un possibile dispositivo scenico volto ad una restituzione finale, propone di affrontare secondo un criterio divergente e ampio i temi che la riflessione in merito ad una parola così nota e significativa suggerisce. La dimensione temporale, nella quale l’intero laboratorio si svolge, 240 ore distribuite in 4 mesi da settembre a dicembre, pare essere la più opportuna ad accogliere le riflessioni e le possibili indagini che un lavoro di sparpagliamento prima e approfondimento poi, dei temi conosciuti e riconosciuti nel corso delle sessioni propone.

Classe di Perfezionamento formata da:

Maria Cristina Andreozzi, Sofia Bassi, Fabrizio Calfapietra, Davide Cherstich, Michele Colucci, Carlo Guglielminetti, Marina Lippi, Giovanni Lopez, Jacopo Massara, Micol Mazza, Irene Mori, Isabella Polisena, Francesca Proverbio, Enrico Spelta, Chiara Tarquini

 

 

Breve relazione di ISABELLA  POLISSENA, allieva del laboratorio 2023, in merito al progetto concluso

 

Così Come Richiede – Isabella Polisena

“Il suo movimento regolare e sicuro teneva affascinati gli spettatori; a tutti parve di udire una specie di ronzio sonoro, come quando si passa a lungo il dito sull’orlo umido di un bicchiere, e sembrava che fosse quel movimento a produrre quel suono.”

Da “Il Mare delle Blatte” di Tommaso Landolfi

Dal Mar delle Blatte di Tommaso Landolfi si scorge un tema che attraversa l’esilarante racconto, a dir poco grottesco, dello scrittore: una sfida a colpi di prestazione tra un Verme (un vero verme) e un Variago (capitano di una nave). La dinamica è quella della competizione; il tema sottostante, il processo.

Di sfide, di agonismi, di processi e di prestazioni, attorno al tavolo della II° annualità del corso Perfezionamento professionale e alta formazione per attori STUPORE, condotto dal regista Marco Lucchesi, se n’è discusso e parlato. Attraverso gli autori della Beat Generation – tra cui anche Edoardo Sanguineti, autore e artista capace di abitare il tempo della costruzione e del processo – noi, nuova generazione di attori, siamo stati messi a confronto con questioni che riguardano il nostro lavoro nell’inconcretezza della contemporaneità.

Il laboratorio si appoggia, provocatoriamente, a un tempo estremamente distante da quello presente, riproponendo un tipo di lavoro che ci porta ad affrontare ciò che serve al teatro, come alle arti in generale: il tempo dello stupore. Un tempo attraversato da tutti quegli ingredienti fondamentali per dare forma all’invisibile, tra cui lo stare nel processo. Dal funzionamento di un testo, alla comprensione di noi stessi come soggetti talvolta passivi e frettolosi davanti alla lettura e alla scrittura, fino alle neuroscienze per capire il funzionamento scientifico – emotivo e non – della nostra psiche, l’attore, nel laboratorio, raccoglie una serie di informazioni basilari non solo per l’approccio a un testo e alla sua traduzione, ma soprattutto per l’approccio a sé stesso, in rapporto con il testo e con l’atto creativo.

Non ci sono scorciatoie né semplici esercizi diretti: con la presenza di varie figure artistiche e non – tra cui il conduttore stesso – vengono proposte esercitazioni diverse, non come soluzioni definitive. Nella sala studio del TDR, attraverso un rapporto dialogico, pratico e diretto, si pone l’attore al di fuori dell’atto performativo, collocandolo nel luogo più importante per prepararsi alla creazione – che sia di un personaggio o di uno spettacolo: la costruzione lenta e consapevole di una grammatica dell’attore, in quanto soggetto attivo della scena.

Landolfi, nel Mar delle Blatte, in quella sfida tra il Variago e il Verme, ne parla chiaramente: Lucrezia, protagonista della scena, sceglierà come miglior amante il Verme, colui che è riuscito, di fatto, a stare nel processo; a salire centimetro dopo centimetro sul suo corpo, ad esplorarlo, a comprenderne le forme. Così come richiede, allo stesso modo, il tempo dello stupore nelle pance degli spettatori.

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Marco Lucchesi, Giampiero Cicalini, Giovanni Di Cicco, Franco Cordelli affronteranno le proposte insieme al gruppo che si formerà.

Il laboratorio è gratuito, con selezione iniziale tramite audizioni il 14/15/16 settembre – rivolto ad attrici e attori (under 30) che abbiano assolto l’obbligo di istruzione e di formazione presso Scuole d’Arte riconosciute, nazionali ed internazionali. Sono previste Borse di Studio, in misura da definire all’inizio dell’attività, per i partecipanti che seguiranno l’interno corso (è concessa una limitata percentuale di assenze concordate).

Il periodo di riferimento è compreso tra il 25 settembre e il 16 dicembre.

240 ore distribuite in 30 giorni, otto ore giornaliere (10.00/14.00 – 15.00/19.00), il cui calendario provvisorio è quello che segue:

dal 25 settembre al 07 ottobre 2023

dal 20 novembre al 02 dicembre 2023

dall’11 al 16 dicembre 2023

Modalità di iscrizione e fasi di selezione:

– entro il 3 settembre 2023: invio del proprio curriculum vitae, di una foto e una nota di motivazioni a: segreteria@teatrodueroma.it

– dal 14 al 16 settembre 2023 audizioni che si svolgeranno presso il Teatro Due di Roma con convocazione

il laboratorio finanziato dal M.I.C in riferimento a: Promozione Teatro perfezionamento professionale- Art. 41 – D.M. 27 luglio 2017 n. 332 così come modificato dal D.M. 31 dicembre 2020 e dal D.M. 25 ottobre 2021 – inizierà il 25 settembre 2023

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