ALTA FORMAZIONE - CONCLUSO
PROGETTO SPECIALE TRIENNALE MIBACT 2019 – ALTA FORMAZIONE
DÈMONI E DEMÒNI
in collaborazione con
TEATRO DI ROMA – Teatro Nazionale
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Conservatorio SANTA CECILIA
Istituto dell’Enciclopedia TRECCANI
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FAUST un travestimento
di/da Sanguineti
laboratorio con restituzione pubblica
allestimento e regia Marco Lucchesi
interpretato dalle attrici e dagli attori della Scuola di Teatro e Perfezionamento Professionale del Teatro di Roma – Teatro Nazionale
Nel 2018 abbiamo realizzato il Progetto MARX di Marco Lucchesi che, svolto in collaborazione, con Teatro di Roma, Enciclopedia Treccani e Conservatorio Santa Cecilia, è approdato sul palcoscenico del Teatro Argentina (Il Capitale di Karl Marx) come produzione del Teatro Nazionale di Roma in co-produzione con il Conservatorio Santa Cecilia in sinergia con alcune tra le istituzioni artistiche e culturali più importanti del nostro paese.
Ora con le stesse Istituzioni e con la innovativa partecipazione del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, complice il testo di Edoardo Sanguineti: FAUST un travestimento, affrontiamo questa apparente inattualità, condensazione della tradizione alchemica occidentale, intesa soprattutto nella grande prospettiva del dialettico rapporto uomo/natura. Il confronto su FAUST mette in luce non solo la consonanza della concezione alchemica della natura con quella marxiana, ma permette anche di individuare, nell’alienazione economico/politica, la causa dell’attuale catastrofe nei rapporti uomo/natura.
E’ un legame di lunga data, quello di Lucchesi con Sanguineti e di Sanguineti con il Faust. Egli si confronta con il testo di Goethe con lo scopo, attuale e per nulla dissimulato, di raggiungere lo straniamento dall´originale, nella consapevolezza del carattere saturo raggiunto dalla citazione nell´epoca della modernità.
Marco Lucchesi condurrà, per 12 mesi – giugno 2019 / giugno 2020, negli spazi del Teatro di Roma (Sala Enriquez, India, Villa Torlonia) e all’interno del complesso museale del MAXXI, un laboratorio integrato di analisi strutturale dei testi sanguinetiani, rivolto agli allievi della Scuola di Specializzazione e Perfezionamento dello stabile capitolino, propedeutico alle prove e alla restituzione in forma di spettacolo itinerante. Tali attività, in ascolto di quanto accade loro intorno, saranno quindi anche co-oggetto/co-soggetto dell’offerta espositiva del MAXXI svolgendosi in relazione critica e strutturale con le mostre in corso nel periodo gennaio/maggio 2020. Il pubblico del museo potrà seguire il lavoro della compagnia/classe che, durante il laboratorio e le prove dello spettacolo, indagherà le architetture e le consonanze del linguaggio sanguinetiano con le strutture di senso e significato delle esposizioni e con l’architettura stessa della grande opera contemporanea progettata da Zaha Hadid: il MAXXI, che apre i suoi spazi al teatro e alle reciproche e moderne ambizioni di dialogo con le arti e l’architettura.
Come già per il Progetto MARX e in occasione della ricorrenza dei dieci anni dalla scomparsa di Edoardo Sanguineti (maggio 2020) il Teatro di Roma – Teatro Nazionale, il Museo MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, l’Istituto TRECCANI e il Conservatorio Santa Cecilia di Roma saranno partners del progetto. Quest’ultimo, diretto dal M° Roberto Giuliani, interverrà per l’intero svolgimento del progetto con il proprio organico realizzando alcune delle opere di Sanguineti per le quali sono stratte scritte musiche da autori quali Luciano Berio, Andrea Liberovici, Fausto Razzi oppure come nel caso di Faust un travestimento il compositore Luca Lombardi ha scritto l’opera completa.
In collaborazione con l’Istituto TRECCANI, diretto da Massimo Bray, il magma letterario, teatrale, poetico di Edoardo Sanguineti, anche nelle sue forme più inconsuete e destrutturate accompagnerà l’intero percorso con letture pubbliche, giochi letterari condivisi, appuntamenti musicali e possibili approfondimenti del profilo radiofonico di molti dei suoi scritti.
Un nuovo progetto interistituzionale quindi, con il suo portato sociale, formativo e politico ancor prima che teatrale, in sinergia e continuità con una rete di istituzioni pubbliche e private che contribuiscono alla sua realizzazione e ad accoglierlo in modo ufficiale e dedicato come opera contemporanea.