LA COMMEDIA DELL’INFERNO

ALTA FORMAZIONE - CONCLUSO

PROGETTO SPECIALE MIBACT 2021 – ALTA FORMAZIONE


LA COMMEDIA DELL’INFERNO – Travestimento e dissimulazione tra neuroscienze e prassi scenica

Materiali per un progetto interistituzionale di pedagogia artistica, rivolto alla specializzazione di 15 attori già formati nelle principali scuole d’Arte Drammatica italiane

in collaborazione con

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
TEATRO DI ROMA – Teatro Nazionale
Conservatorio Nazionale SANTA CECILIA
Istituto dell’Enciclopedia Italiana TRECCANI
Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi
Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volontè
Fondazione Teatro della Toscana – Centro d’Avviamento all’Espressione
Liceo Artistico Ripetta di Roma

 

Continua la collaborazione, con Teatro di Roma,  Enciclopedia Treccani e Conservatorio Santa Cecilia,  in sinergia con alcune tra le istituzioni artistiche e culturali più rappresentative del nostro paese.

Continuiamo a pensare che la formazione qualitativa, umanistica e strutturale di nuove attrici e attori, coscienti e consapevoli delle proprie attitudini, sia un processo fondamentale per la costruzione di future opportunità di qualificata espressione artistica e di lavoro. E che l’aggiornamento dei punti di vista attraverso  nuove e attuali forme di  sapere come le neuroscienze sia necessario ancorché irrimandabile.

Condizione necessaria di tali percorsi laboratoriali è la possibile “restituzione pubblica” del lavoro svolto, il confronto, e questo è opportuno che accada in ambiti di programmazione sensati e prestigiosi che prevedano, in progetto, tali appuntamenti.

Ora, per LA COMMEDIA DELL’INFERNO quella stessa rete interistituzionale si impegna per realizzare e sostenere, secondo un principio di sussidiarietà, un progetto di alta formazione  rivolto alla specializzazione di 15 attori già formati nelle principali scuole d’Arte Drammatica italiane, che approderà al MAXXI nella sua forma di spettacolo a novembre 2021.

 “Se tradurre è sempre tradire, e se riferirsi alla tradizione, nella modernità, è sempre operazione di straniamento, il «travestimento» dell’Inferno dantesco proposto da Sanguineti si pone come esempio massimo di creativo “misreading”.

Quale sito migliore potremmo offrire al risultato di questa indagine contemporanea, anche in considerazione del ‘700 anniversario dantesco, se non quello di un museo delle arti del XXI secolo come il MAXXI di Roma che apre i suoi spazi al teatro e alle reciproche e  moderne ambizioni di dialogo con le arti e l’architettura?

         Marco Lucchesi condurrà, insieme ad altri specialisti del linguaggio e delle neuroscienze applicate alla comunicazione, da settembre a dicembre 2021, all’interno del complesso del MAXXI, del Teatro Due e del Teatro di Roma (Sala Enriquez,), un laboratorio integrato di analisi strutturale dei testi, propedeutico alle prove della restituzione pubblica interpretata dalle attrici e dagli attori specializzandi.

         Tali attività, in ascolto di quanto accade loro intorno, saranno quindi ancora una volta co-oggetto/co-soggetto dell’offerta espositiva del MAXXI svolgendosi in relazione critica e strutturale con le  mostre in corso nel periodo settembre/novembre 2021. Il pubblico del museo potrà seguire il lavoro della compagnia/classe che, durante il laboratorio, indagherà le architetture e le consonanze del linguaggio sanguinetiano con le strutture di senso e significato delle esposizioni e con l’architettura stessa della grande opera contemporanea progettata da Zaha Hadid: il MAXXI.

         In collaborazione con l’Istituto TRECCANI, diretto da Massimo Bray, il magma letterario, teatrale, poetico di Edoardo Sanguineti, anche nelle sue forme più inconsuete e destrutturate accompagnerà il percorso, presso la propria sede Sala Igea,  con letture pubbliche a cura di Marco Lucchesi ed alcune delle attrici che nel passato biennio hanno già avuto modo di confrontarsi con l’autore in occasione di Sanguineti Story – Teatro India  –  Giugno 2017

 

DESTINATARI

        

Il progetto è rivolto a 15 giovani attori ( età massima 30 ) già formati nelle principali scuole d’Arte Drammatica italiane (Paolo Grassi, Silvio D’Amico, Galante Garrone, Piccolo Teatro, Centro Sperimentale, Fondazione Teatro della Toscana, Gian Maria Volontè) e, anche, provenienti dal Corso di Specializzazione del Teatro di Roma.

MATERIALI

   Il progetto, fornisce un’occasione eccezionale per un approfondimento correlato e comparativo di drammaturgie esemplari come quelle degli autori individuati. Il punto di vista neuro scientifico sviluppato dagli esperti ne compendia il portato contemporaneo e intellettuale.

Questi tradimenti/travestimenti letterari (per dirla con Edoardo Sanguineti), rendono epici ancor prima che tragici, oggi, i temi e le ricorrenze contemporanee che ne conseguono; in particolar modo la strumentalizzazione di ogni retorica del potere e dello scontro religioso e la disumanizzazione che ne consegue. Un territorio drammaturgico prismatico che offre ai giovani attori la possibilità di agire e recitare secondo la particolarità di questi linguaggi, sapendo che ogni testo, ogni grande testo, ha il suo specifico.

 

LA COMMEDIA DELL’INFERNO di Edoardo Sanguineti

 

Sanguineti cerca una «ricreazione» della Commedia Divina, in un confronto con il mostro sacro, che lo spinge, inesorabilmente, a fare i conti con «il mito per eccellenza della modernità», quel mito che ogni «autore moderno ha sognato di rinarrare, quando non lo ha rinarrato effettualmente». Si perpetua in tal modo l´immortale spinta a raccontare ancora quella storia, l´intima ambizione di «scrivere l´ultima Commedia possibile». Ne risulta un testo godibilissimo, ricco di echi e rifrazioni coglie, nel confronto con l´originale, la pirotecnica abilità di manipolazione della parola, applicata qui dal poeta di Laborintus alle risorse gestuali e polifoniche della resa drammaturgica.

Era il 1989, si erano avvicendate le stagioni del teatro del corpo, dell’immagine, del racconto, e Sanguineti, sempre attento alla drammaturgia – drammaturgo a sua volta, sia pure non a tempo pieno – inventa, per Federico Tiezzi, una delle sue più radicali riscritture, affrontando uno dei massimi monumenti letterari, l’Inferno di Dante.

Dico riscrittura ma Sanguineti usa un termine meno quotidiano e concettualmente più ricco: travestimento. Volendo, lo si può intendere come un ritorno al teatro di parola, ma la sua è una parola che è  passata in sartoria per rigenerarsi, o forse per spogliarsi degli ingombranti paludamenti della letteratura: abbandonato il tavolo di lavoro, l’autore sale in palcoscenico, protetto dal più efficace dei travestimenti, quello del linguaggio.

Ecco come ne scrive egli stesso:

 “Per questo tipo di operazione, in un momento in cui mi pare accettabile, e forse desiderabile, che gli uomini di lettere aspirino a rifarsi autori, e a tentare di inventarsi una missione teatrale, credo che la categoria giusta sia quella del travestimento, eccellente parola barocca, purché depurata da ogni esclusiva inclinazione verso l’orizzonte del burlesco e del parodico, e restituita immediatamente a quella dimensione scenica dalla quale appare affatto inseparabile”.

PROGRAMMA

SETTEMBRE / NOVEMBRE 2021 – operativo

  • Nei mesi di settembre 2021 verranno selezionati i partecipanti al gruppo/classe.
  • A settembre inizierà il lavoro presso il Teatro di Roma per poi continuare al Museo MAXXI per tutto il periodo del laboratorio e della restituzione pubblica finale.

Il laboratorio avrà una scansione settimanale (dal martedi al sabato) che occuperà gli attori, accompagnati da borse di studio per le prove e scritturati per la restituzione – anche se aperta gratuitamente al pubblico), per circa 300 ore frontali nel corso dei tre mesi.

STRUTTURA DEL LABORATORIO

Il lavoro si svolgerà seguendo sei finalità principali:

  • traduzione dei testi e delle drammaturgie assunte, in forme diverse quale la narrazione orale e fabulistica e poetica al fine dell’acquisizione di una competenza “altra e profonda” dei materiali, con successiva produzione di materiale narrativo scritto
  • processo di appropriazione dei linguaggi utilizzati (prosa, verso, dialoghi)
  • elaborazione dei materiali drammaturgici attraverso l’analisi e la critica della struttura profonda e neuro scientifica dei testi
  • analisi dei suoni della lingua originale e dei testi di riferimento originari
  • elaborazione delle drammaturgie di riferimento per gli allestimenti
  • prove della restituzione
  • restituzione pubblica del lavoro in forma di spettacolo

 

Con gli allievi deo corso di Alta Formazione TDR :

Achille Mandolfo, Alessandra Martino, Doriana Costanzo, Elisa Armellino, Emanuela Cappello, Ilaria Zanotti, Marta Borucinska, Rebecca Sisti, Silvia D’Anastasio, Tiziano Taliani, Tobia Dal Corso

 

Maschere realizzate dalle studentesse di scenografia L.A.S. Via di Ripetta:

Livia Bacci, Aurora Camerelli, Stella Castania, Alice Chiarabba, Costanzo Camilla, Lucrezia De Biase, Helena Di Loreto, Gaia Di Martino, Claudia Gelosia, Zimima Khatun Mosammat, Ludovica Lupino, Alice Mascolo, Asia Orrù, Giulia Soany Pantano, Erin Pellegrini, Alfia Thonduparampil, Angelica Tranquilli