ROMA CITTA’ DEI TEATRI

IN CORSO DI REALIZZAZIONE

Politiche culturali per il territorio

La capillare e rarefatta presenza di piccoli e grandi teatri su tutto il vasto territorio di Roma e del Lazio tende, per sua stessa natura, a disgregare la percezione del pubblico rispetto alla ricchezza di opportunità a disposizione.
L’iniziativa Roma città dei teatri nasce da un’idea di Marco Lucchesi sviluppata tecnicamente dalla Società G.V. Sas di Giuseppe Viggiano e risponde proprio alla volontà di restituire ai romani un’immagine tangibile ed evidente dell’immenso patrimonio di strutture teatrali di cui dispone (disponeva), creando un punto di convergenza tra lo spettatore e la miriade di costruzioni che compongono il tessuto urbano.
Una delle principali piazze della capitale – e non a caso proprio Piazza del Popolo – diviene così, a sua volta, palcoscenico di un percorso di riappropriazione, da parte dei cittadini, dei luoghi della polis e della regione che si offrono simultaneamente allo sguardo degli astanti per imporsi come un unicum indivisibile.
La presenza omogenea e parificata di tutti i Teatri romani e di parte di quelli regionali – dai templi più imponenti e consacrati fino ai più piccoli spazi senza alcuna distinzione gerarchica – svela esplicitamente quel cuore pulsante di imprese culturali etiche che innervano Roma e il Lazio, dichiarando ai suoi abitanti che i teatri sono della città e dei territori che li ospitano.
Il progetto si propone di creare, nell’area circoscritta della piazza, una sorta di villaggio in cui favorire l’incontro tra i 100 teatri capitolini e regionali (attuali e passati) ed i visitatori, i quali non entreranno semplicemente in contatto con l’offerta della stagione – con l’opportunità di conoscere le programmazioni e, contestualmente, acquistare biglietti o abbonamenti – ma avranno soprattutto modo di familiarizzare con gli spazi stessi della scena. Ciascun padiglione ( 5×5 con palco e 10 poltrone e impianto luci e fonica autonomi ) infatti, sarà rivestito da riproduzioni fotografiche che evocheranno le fattezze architettoniche esterne ed interne della struttura al fine di affermare, agli occhi dei presenti, l’identità autonoma del luogo fisico rispetto allo specifico cartellone. I diversi boccascena esterni di ciascun sito, realizzati autonomamente dai teatri coinvolti, contribuiranno ad un efficace colpo d’occhio.
E’ prevista la presenza di un padiglione/narrativo dedicato alle numerose sale teatrali chiuse in questi ultimi anni ed ormai perse alla comunità.
La struttura della manifestazione permetterà ai teatri coinvolti di offrire esempi di quella che sarà la proposta artistica stagionale e si articolerà proprio come un arcipelago di piccoli palcoscenici animato simultaneamente da corti, brevi rappresentazioni e scorci di spettacoli dando vita, nel complesso, ad un evento di significativa portata civica e culturale.