GELOSIA – Residenziale

CONCLUSO

DAL 17 AL 23 GIUGNO 2019 – CORSO PROPEDEUTICO presso Teatro Due Roma

Laboratorio di perfezionamento teatrale per 8 giovani attrici/attori professionisti (max 30 anni), condotto da MARCO LUCCHESI sul tema della:

GELOSÍA

scene da “Un amore di Swann” (ALLA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO / Primo volume, 1913: “Dalla parte di Swann” ) di Marcel Proust – traduzione di Giovanni Raboni

“……Le parole, a forza di venir usate dal nostro pensiero al posto di concetti generali, quando servono, per dir così, da segni algebrici, devono spogliarsi di ogni immaginosità; a forza di venir usate nella lingua di tutti i giorni, quando le si pronuncia e le si ascolta solo a metà, sono diventate abituali e si è smesso di sentirne la forma interna (dell’immagine) e la forma esterna (del suono). Noi non sentiamo ciò che è abituale, non lo vediamo: lo riconosciamo ……. Se volessimo definire la percezione poetica e artistica in generale troveremmo senz’altro una definizione: la percezione artistica è quella che ci fa sentire la forma (magari, non soltanto la forma, però la forma di sicuro)” – Pietro Montani, Il debito del Linguaggio – 1985 Marsilio Editori

gelosìa s. f. [der. di geloso]. – 1. a. Stato emotivo di dubbio e di tormentosa ansia di chi, con o senza giustificato motivo, teme (o constata) che la persona amata gli sia insidiata da un rivale: sentire g., soffrire di g.; essere roso, tormentato dalla g.; fare una scena di gelosia. È distinta dall’invidia in quanto quest’ultima è il sentimento di chi desidera cosa posseduta da un altro, senza che in questa rivalità sia coinvolta una terza persona. b. Per estens., risentimento che si prova nel vedere che altri ci è preferito o che ad altri è concesso un affetto o un vantaggio che vorremmo per noi stessi: anche i bambini soffrono di gelosie; ha g. della sorellina; e di animali: il cane mostra g. quando vede il padrone accarezzare un altro cane. c. Con altro uso estens., rivalità, desiderio d’emulazione, invidia: la g. de l’amico fa l’uomo sollicito (Dante); provare g. per i successi altrui; destare le g. dei compagni, dei colleghi; g. di mestiere. d. ant. Sospetto, timore: per g. di perdere la fortezza, vi venne Castruccio in persona (G. Villani). e. non com. Cura attenta e affettuosa, scrupoloso riguardo: custodire con g. un ricordo carissimo. 2. a. Serramento di finestra – realizzato con stecche inclinate disposte in un telaio fisso o mobile (persiana), con stecche fitte incrociate (grata) o anche con lastre di legno o di metallo traforate – che permette di guardare dall’interno senza essere visti dall’esterno (il nome si spiega col fatto che l’origine sarebbe dovuta a motivi di gelosia, in quanto tale sistema permette alle donne di stare alle finestre togliendole però alla vista degli estranei).

Il laboratorio, sarà articolato in due moduli quotidiani (tre ore al mattino e tre ore il pomeriggio) in sei giorni, e accompagnerà i partecipanti nel consolidare una competenza specifica nel merito del lavoro svolto.

Scadenza iscrizioni 19 maggio 2019

info e iscrizioni:

Se interessati inviare mail a tomthel@tiscali.it con:

  • curriculum 
  • breve lettera di motivazioni